Una piccola storia dietro YouMind

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Frank Wang
12 apr 2025
Una piccola storia dietro YouMind

Al giorno d'oggi, passiamo ore a scorrere video infiniti su YouTube, tweet e post di Instagram, solo per renderci conto che tutto quel tempo non ha prodotto nulla di reale valore. È come mangiare un sacchetto di patatine quando si ha fame: momentaneamente soddisfacente, ma in fin dei conti insoddisfacente.

Proprio l'altro giorno, mi sono seduto e mi sono chiesto cosa significhi realmente per noi questo costante sovraccarico di informazioni. Viviamo in un mondo di FOMO, sempre a navigare, sempre a consumare. Ma mentre cercavo una risposta, un ricordo d'infanzia è riaffiorato e ha offerto silenziosamente la sua saggezza.

Quando ero bambino, amavo cucinare con mia nonna. Mi chiedeva di aiutarla con compiti semplici, come lavare le verdure o tritare l'aglio. Notò la mia curiosità e un giorno mi affidò il compito di preparare un piatto da solo. Seguii le sue istruzioni, imitai i suoi movimenti e in qualche modo finii per creare qualcosa di delizioso. Ero orgoglioso e felice.

Quel primo piatto accese qualcosa in me. Col tempo, imparai a cucinare di più, a sperimentare, a fidarmi del mio istinto. Dopo la laurea, iniziai a vivere da solo e a cucinare per me stesso. Non mi è mai sembrato un compito. Cucinare divenne una gioia tranquilla, un piccolo atto di creazione che mi portava pace. Forse non avevo l'impiattamento o i sapori da stella Michelin, ma il senso di realizzazione che provavo era reale, e nessuna esperienza al ristorante avrebbe mai potuto eguagliarlo.

Dall'avvento di internet, siamo diventati instancabili consumatori di contenuti. Leggiamo, scorriamo, dimentichiamo. Ma se invertissimo la rotta? E se usassimo tutti questi contenuti non solo per consumare, ma per creare? Una bella patata è pur sempre solo una patata, finché non la lavi, la bolli, la condisci e la schiacci trasformandola in qualcosa di caldo e soddisfacente. Lo stesso vale per le idee. Diventano significative solo quando ci fai qualcosa.

La creazione è l'atto che collega i punti. È così che emerge il significato. Potresti imparare di più scrivendo un paragrafo che leggendo dieci articoli. Questa è la filosofia dietro YouMind: costruire uno strumento che ti aiuti ad innamorarti della scrittura, del fare, del plasmare i tuoi pensieri in qualcosa di reale.

Una volta che inizi, non sei più alla deriva. Sei un marinaio con un remo. Stai tracciando la tua rotta. Tu sei la tua barca, e YouMind è il tuo remo. Tu sei il tuo chef, e YouMind è la tua cucina.